08 Febbraio, 2010 01:07
Trasmissione del 04 febbraio 2009...
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08 Febbraio, 2010 01:00
SE PROPRIO VI PIACE SPARARE AGLI UCCELLI....sparate al vostro!...
… sparate al vostro!”.
Così scrive Vauro nella vignetta con il cacciatore dal fucile e pistolino fumanti.
Vauro ha sempre la mano felice quando ritrae la demenza umana.
La caccia ormai né è la piena espressione.
Ma in Italia, e forse solo qui, gli onorevoli glutei poggiati si velluti parlamentari sono capaci di andare pure oltre, aggiungendovi una perversione tutta nazionale.
(Ah! …quando si parla di identità!).
Dunque succede questo:
In Europa c’è una procedura di infrazione, prossima alla condanna, sul fronte della protezione degli uccelli migratori che chiedeva esplicitamente all'Italia di inserire nella propria norma il divieto assoluto di caccia durante la riproduzione e nella fase di migrazione.
In Commissione Politiche Europee in Senato, in fase di approvazione della Legge Comunitaria con la quale si sarebbe dovuto sanare l’annoso problema, il sen. Santini pdl, relatore per cotale norma, inserisce un emendamento che permette invece la libertà assoluta di caccia tutto l’anno.
Abbiamo cercato la logica; non l‘abbiamo trovata, possiamo solo immaginare che sia nascosta nel carniere dei cacciatori e nei bossoli degli armieri che a quanto pare, hanno santini in paradiso.
Anche la ministra per l’ambiente, poverina, ci è rimasta male; che figura! suvvia il 2010 è l’anno della biodiversià e questo è un brutto modo per inaugurarlo.
Ma nooo! È il modo all’italiana, anche perché negli incubatoi legislativi giace ancora, mai morta la proposta Orsi; quella che prevede il fucile in mano ai sedicenni, gli animali usati come zimbelli, la caccia nei parchi, la riduzione delle aree protette, i possibili abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti, la caccia nei parchi a specie non cacciabili, punizioni per le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale, l’estromissione dell’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale, i cacciatori che possono automaticamente fare gli imbalsamatori e altri orrori che non ci viene neanche voglia di elencare. Andate a vederli qui. Oppure direttamente all’originale.
Santini è un assaggino, così, tanto per gradire sulla via della foja sparatutto.
Ah, e poi attenzione perché la stagione anche quest’anno è stata heavy; 30 morti e 87 feriti in cinque mesi, (ass.vittime della caccia) ma, vero è, che ognun* di noi potrebbe ricadere nella parte di specie cacciata poiché 1 morto e 18 feriti si registrano fra la gente comune; in particolare 5 donne ferite tra cui alcune con il volto devastato, 2 guardie venatorie, 2 fungaioli, 2 operai, 1 giardiniere, 1 ciclista, 1 passeggiatore. Di questi, 7 colpiti nelle immediate pertinenze di casa…
Comunque; l’attività venatoria sarà pure uno sport esecrabile , gli armaioli una lobby (speriamo non di esaltati come il signore di Como che ha decapitato il socio in affari e messo a cuocere la testa del nemico nel forno del suocero), la caccia insomma sarà pure merda ma ci ha permesso di stanare finalmente i veri comunisti, gli unici che non riconoscono la proprietà privata: i cacciatori!
Presto, avvisiamo Silvio!
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30 Gennaio, 2010 12:19
APPUNTI SUL TAV...
APPUNTI SUL TAV
TRIVELLA E MANGANELLO
500 uomini tra agenti di polizia, carabinieri e finanzieri;
oltre a celerini torinesi, uomini dei Reparti Mobili provenienti da
Genova, Catania, Cagliari e Palermo, due compagnie del Battaglione di
Moncalieri e due provenienti dal Battaglione Liguria; 20 finanzieri del
gruppo Torino, più altri 50 precettati dalle strutture della Valle
d’Aosta, di Milano, Genova e Firenze … (da Torino Cronaca 12.01.’10).
Tanto è stato necessario schierare in Val di Susa per far andare la
trivella a prendere le carote qua e là, far finta di fare un lavoro serio
e dissimulare la foia di spartirsi le fette della “grossa grassa torta
del TAV”.
Il bastone e il carotaggio, e poi alla fine sono andati di notte “come i
ladri e i malfattori”.
AVATAV
Dopo la manifestazione dei quarantamila No TAV c’è stata la
manifestazione, cioè il convegno degli scarsi ottocento (?) Sì TAV
organizzato assieme da PD-PDL ma presenziato solo dai PD ovvero gli
avatar * del PDL.[*nel gergo di internet si intende che una persona reale
che scelga di mostrarsi agli altri, lo faccia attraverso una propria
rappresentazione, un'incarnazione: un avatar appunto]
“Vai avanti tu che a me viene da ridere”; più o meno così….
CUI PRODEST?
Nel frattempo durante la notte viene incendiato il presidio di
Borgone siglato con scritte Sì TAV; il giorno dopo Chiamparino riceve il
solito bossolo nella busta.
Chissà perché ci viene in mente la “dottrina Kossiga”; quella
dell’infiltrazione per alzare il livello di scontro, agitare la paura,
creare disordine e legittimare la repressione di ogni protesta.
In Italia, tutto già visto
STATO CONFUSIONALE
TAV a Nordest
Venerdì 29 gennaio avrebbe dovuto tenersi a Trieste un altro incontro
della Commissione Intergovernativa Italia-Slovenia, ma quest’ultima ha
chiesto altro tempo per analizzare le nuove variazioni di tracciato
proposte dall’Italia. Pare che questo sia più “alto” rispetto a quello
precedente che contemplava una galleria nel Carso (ovvero un buco tra i
buchi). Non ci è dato capire che significhi “più alto”, ma si capisce che
non sanno ancora bene cosa fare.
Intanto fanno carte false cioè vecchie, infatti, come già visto per la
tratta Portogruaro-Ronchi, “I progettisti del Tav, nel complesso
della documentazione progettuale riguardante il tratto transfrontaliero
Trieste-Divaccia, hanno utilizzato carte corografiche obsolete o
quantomeno risalenti ai primi anni ’60”, così, tanto per non vedere
troppe case da buttar giù… già che ci sono, potrebbero anche
far finta che il Carso triestino sia un bel cubo di marmo …
Qualche tempo fa poi, c’era stato il “giallo” del viceministro
Castelli il quale a Brdo, alle porte di Lubiana, al summit
interministeriale italo-sloveno discutendo con l’omologo sloveno, si
dice, ”affondò” a parole la Trieste-Divaccia: adducendo motivi
economici, ambientali, di consenso; di più; il viceministro leghista si
disse pronto ad andare sino in fondo affinché il ministro Altero Matteoli
e l’intero governo rinunciassero al progetto.
Al che l’Alunni Barbarossa (consigliere regionale dei Cittadini per il
presidente), preoccupato, aveva subito interrogato Riccardi il
quale a domanda risponde: ““La Tav tra Trieste e Divaccia è una priorità
per il Governo e per la Regione, siamo al lavoro per evitare i rischi di
un’altra Val di Susa”… “e poi, tutto il progetto non sarebbe garantito se
non si intervenisse sull’attuale tracciato“.
Ci viene in mente Dipiazza sindaco di Trieste che a suo tempo, aveva
sbeffeggiato la grande opera definendo i progettisti del TAV: “… Quattro
cretini che hanno tirato una riga da qua a Lubiana.” aggiungendo poi
con viscida malignità che “…Il problema di questo Paese è che
interessano di più i 50 milioni di euro stanziati per il progetto
rispetto alla sua effettiva realizzabilità». E’ solo una parentesi,
naturalmente, lui è gasato con altri progetti.
Intanto Digos e compagnia briscola, si prendono per tempo e appena vedono
sventolare una bandiera NO TAV vanno in automatico con identificazioni
intimidatorie, schedature e monitoraggio stretto del movimento. E’
accaduto anche sabato 23 gennaio alla fine del presidio organizzato dal
CSA di Udine anche in solidarietà con la manifestazione della Val Susa …
non si sa mai.
Nel frattempo, nel paese, neanche facessero apposta per darci ragione, i
treni normali continuano a non funzionare, anzi vanno sempre peggio; oggi
apprendiamo che pure il “treno della memoria” quello che ha portato in
visita gli studenti lombardi ad Auschwitz, al ritorno si è guastato, è
rimasto fermo e pure il riscaldamento si è rotto; meno 25° fuori
nella fredda Slovacchia, meno 18° dentro. Il “mea culpa” questa volta rfi
ha potuto alleggerirlo trasferendo la responsabilità un po’ ai cechi, un
po’ ai polacchi. … chissà se anche loro dirottano i soldi verso il
TAV?!…
28 gennaio 2010
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